Ventotene Diving Center

L'Area Marina Protetta


Con l’istituzione (dic. 97) della riserva marina di Ventotene e Santo Stefano, il mare delle due isole è stato sottoposto ad un regime di tutela, al fine di salvaguardarne le risorse naturali. Le attività di pesca, il turismo, o comunque le tradizionali attività economiche sono regolamentate ed autorizzate dall’Ente Gestore. L’area marina protetta, comprendente anche la fascia costiera demaniale, è estesa sino alla congiungente i punti mostrati in figura e indicati nella tabella in basso:

 

 
Latitudine
Longitudine
A
40°49’.13N
13°23’.13E
B
40°49’.47N
13°25’.95E
C
40°48’.33N
13°27’.87E
D
40°47’.58N
13°28’.00E
E
40°46’.80N
13°28’.80E
F
40°46’.27N
13°25’.33E
G
40°46’.77N
13°22’.90E
H
40°48’.45N
13°2E

Un Parco dove è permessa solo la caccia alle emozioni

 

In tutta la zona sottoposta a protezione sono vietati l’ancoraggio (escluse le aree appositamente attrezzate) la caccia subacquea e la raccolta di rocce e minerali. La riserva è suddivisa in tre zone a diverso grado di tutela:

La zona A, di riserva integrale, considerata di maggior valore ambientale, è di conseguenza quella soggetta ad una  regolamentazione più rigida: sono vietate tutte le forme di pesca, la caccia, la raccolta di specie animali e vegetali. Sono consentite la navigazione per motivi di servizio, le attività di ricerca, le immersioni con o senza bombole accompagnate da personale qualificato e quelle effettuate per finalità scientifiche.   

La zona B, di riserva generale, dove è vietata la caccia, la raccolta di specie animali e vegetali, la navigazione entro 500 metri dalla costa, ad esclusione delle imbarcazioni adibite alle varie funzioni di servizio, alla pesca professionale e sportiva, alle visite guidate. I residenti nel Comune di Ventotene possono navigare nella suddetta fascia di mare. Le immersioni con autorespiratore sono ammesse, ma previa apposita autorizzazione.

La zona C, di riserva parziale, in cui è consentita ai non residenti la pesca sportiva, previo permesso dell’Ente Gestore. In quest’area sono ammesse le varie attività di fruizione dell’isola, purchè svolte nel pieno rispetto dell’ambiente.